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Spesa del mese di novembre: frutta e verdura di stagione

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Kiwi

L’Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi
Originari della Cina e da lungo corso coltivati soprattutto in Nuova Zelanda, i deliziosi kiwi hanno trovato nel nostro Bel Paese un habitat ideale, tanto che oggi l’Italia ne è uno dei maggiori produttori, anzi, il primo! E per fortuna, perché hai presenti le classifiche dei super food che ormai impazzano su magazine e siti on-line, in cui vengono citati i cibi che secondo studi più o meno attendibili sarebbero i più salutari in assoluto? Ebbene, il kiwi c’è sempre! In effetti, questo piccolo frutto “peloso”, dal bel color smeraldo, di virtù benefiche ne ha a bizzeffe.

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Tanto per dirti, contiene molta più vitamina C delle arance, è ricco di potassio, di fosforo e di vitamina E, ed è inoltre un’ottima fonte di fibre. Se soffri di stitichezza, ad esempio, prova a mangiare due kiwi a colazione, al posto dei biscotti… Del kiwi esistono diverse varietà, ad esempio se ami i gusti dolci, ti consiglio di provare il kiwi “gold” a polpa bionda, una vera squisitezza. Il frutto è ottimo da consumare in purezza, ma puoi aggiungerlo alle macedonie, usarlo nelle crostate di frutta anche come decorazione, e persino inserirlo nelle tue insalate per conferire alle verdure un quid di aspra dolcezza in più. In ogni caso, che kiwi sia!

Topinambur

Topinambur, un tubero tutto da scoprire
Li hai mai provati? Sono simili alle patate, anzi, alle rape, e alle batate (patate dolci) per la loro forma bitorzoluta, e in effetti questi curiosi tuberi – detti anche “carciofi di Gerusalemme” – sono ancora sottoutilizzati in cucina. Peccato, perché invece meritano sia per le loro proprietà organolettiche che per quelle nutrizionali. Contengono molte fibre, ottime per regolarizzare l’intestino, minerali, tra cui il potassio e vitamine come la C e la A. Puoi consumare i topinambur in tanti modi diversi, sia crudi che cotti.

Ad esempio puoi farne ottime vellutate, usarli come ingrediente per squisite torte salate, cuocerli al forno o semplicemente lessarli al vapore e condirli con olio e poco sale. Ma – a differenza delle patate – puoi mangiare questi tuberi anche crudi, finemente affettati e aggiunti alle insalate. Hanno un gusto piacevole, simile a quello del carciofo, sono adatti ai diabetici perché hanno un basso indice glicemico, e poche calorie (73 per 100 grammi), ma saziano come tutti i tuberi. Io ti consiglio di provarli subito!

Cicoria

La cicoria ha proprietà digestive e depurative
Amara, ma quanto gusto! La cicoria, proprio come tutte le “erbe amare” tra cui la rucola, gli asparagi e i carciofi, oltre ad avere quel sapore un po’ piccante che necessita di pochissimo condimento, ha un effetto epatostimolante, ovvero stimola l’attività de fegato e ti aiuta a depurarti. La cicoria ha anche noti effetti drenanti, quindi in pratica è una verdura detox a tutti gli affetti! Come la puoi consumare? Cruda in insalata, per cogliere il massimo delle sue virtù nutritive, ma puoi anche saltarla in padella e usarla come ingrediente per deliziose frittate, quiche e naturalmente primi piatti.

Considera che la famiglia delle cicorie è vasta, e include varietà come le note “puntarelle” della cucina laziale. Si tratta di cicoria catalogna, e spesso proprio la definizione di “catalogna” designa il comune mazzo di cicoria che trovi al mercato in molte zone d’Italia. La migliore, però, è quella selvatica, più ricca di gusto e con una potente qualità depurativa. Se il suo gusto ti sembra troppo forte, prova a gustarla in abbinamento con la frutta secca, come uvetta, pinoli o pistacchi, o fresca, come le arance. Una sferzata di bontà per il palato, e per il fegato!

Mandarini

I mandarini, una vera delizia dell’autunno!
Cosa vogliamo dire dei mandarini? Che sono uno dei doni dell’autunno che amiamo di più, un po’ come tutti gli agrumi. Di solito i primi ad arrivare sui banchi del mercato ortofrutticolo sono i clementini (o clementine), seguiti dai mandaranci e poi dai mandarini. Questi ultimi, però, si caratterizzano per il tipico color arancio chiaro, per la presenza dei semi, ma soprattutto per l’inconfondibile profumo, uno dei più buoni che la natura sia in grado di esprimere. Merito degli oli essenziali presenti nella buccia, che infatti viene tradizionalmente messa a seccare davanti al fuoco per sprigionare tutto il suo aroma balsamico.

I mandarini, oltre che un nettare di dolcezza appena un po’ asprigna, sono ovviamente una fonte di vitamina C, quindi il loro consumo è specialmente indicato per stimolare le difese immunitarie e difenderci dai malanni stagionali. Altre sostanze nutritive importanti contenute nel nostro mandarino sono minerali (calcio, potassio, magnesio tra gli altri), e fibre. A tal riguardo, non gettare via i filamenti bianchi presenti sulla pellicola degli spicchi, se li mangi aiuti il tuo intestino ad essere più regolare. Lo sai che i mandarini sono buonissimi anche nei piatti salati? Ad esempio nei risotti, nelle insalate, nelle salse di accompagnamento agli arrosti. Non ti resta che provare…

Tartufi

Il tartufo bianco d’Alba è la varietà più pregiata
Ok, qui siamo nel regno del “lusso” della gastronomia, ma quanto ne vale la pena! Autunno è tempo di tartufi, quelli bianchi del Piemonte e delle Marche, i più pregiati, e quelli neri dell’Umbria, e del Molise, profumati e dal gusto intenso. Proprio come i funghi, solo che crescono sotto terra, i tartufi sono, tecnicamente, dei parassiti, che succhiano le sostanze nutritive dalle radici degli alberi presso cui è più facile trovarli (ovvero querce, tigli, pioppi, lecci). Per questa ragione si “riempiono” di antiossidanti buoni anche per la nostra salute. Si dice anche che i tartufi possiedano virtù afrodisiache… chissà.

A noi interessa che siano buoni al palato e che ci mantengano giovani, in quanto stimola la produzione di collagene della pelle. Il tartufo bianco, soprattutto quello piemontese di Alba, è anche molto costoso, e certo non si trova dovunque facilmente, mentre è meno oneroso procurarsi dei tartufi neri se vi trovate nelle tante regioni che li producono, tra cui Toscana e Campania. L’autunno, e il mese di novembre in particolare, è il periodo giusto per gustarli nelle diverse preparazioni tipiche, tra cui risotti, frittate, tagliatelle, zuppe e via discorrendo. Calorie? Davvero poche: appena 30 per 100 grammi. Tanto oro quanto pesa, però…

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