Facilità di coltivazione
Coltivare il topinambur è un’operazione piuttosto semplice, in quanto non richiede particolari cure e non è particolarmente suscettibile alle erbacce infestanti. Per iniziare, è necessario procurarsi tuberi, facilmente reperibili nei supermercati o presso vivaisti. La preparazione del terreno avviene in tarda estate, quando si deve arare fino a una profondità di circa 30 centimetri e distribuire del letame per fertilizzare il suolo. Dopo alcune settimane, si possono piantare i tuberi. È consigliabile creare solchi di circa 20 centimetri di profondità, distanziando i tuberi di 20 centimetri l’uno dall’altro e mantenendo una distanza di 50 centimetri tra le file. Un’adeguata annaffiatura è fondamentale, specialmente durante i periodi di caldo intenso.
Composizione nutrizionale
Il topinambur è un tubero a basso contenuto calorico, con sole 73 kcal per 100 grammi. Questo lo rende un alimento ideale per chi segue una dieta ipocalorica, in quanto offre un buon senso di sazietà senza appesantire. La sua composizione nutrizionale per 100 grammi include: 79.5 g di acqua, 52 kcal di energia, 1.6 g di proteine, 0.1 g di lipidi, 0 mg di colesterolo, 10.6 g di carboidrati, 0 g di alcol, 2.7 g di fibra totale, di cui 0.66 g di fibra solubile e 2.01 g di fibra insolubile. La presenza di acqua, che costituisce circa l’80% del tubero, contribuisce a mantenere il corpo idratato.
tubero
Benefici per la salute del topinambur
Il topinambur è particolarmente vantaggioso per chi soffre di diabete, poiché l’inulina, una fibra solubile presente in abbondanza, aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue. Questa fibra avvolge gli zuccheri, riducendo la loro assimilazione da parte dell’intestino e prevenendo picchi glicemici. Inoltre, il tubero è ricco di vitamine antiossidanti, come A, C ed E, che aiutano a combattere i radicali liberi e a ritardare i processi di invecchiamento. La biotina, o vitamina H, presente nel topinambur, è utile per il metabolismo di grassi e zuccheri. Grazie al suo basso contenuto di sodio, è indicato anche per chi soffre di pressione alta.
Attenzione alle controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici, è importante prestare attenzione alle controindicazioni associate al consumo di topinambur. L’elevata quantità di inulina, se assunta in eccesso, può causare effetti collaterali come diarrea, gonfiore e crampi addominali. Si consiglia quindi di non superare i 150-200 grammi al giorno per evitare tali problemi intestinali.
Modalità di preparazione in cucina
chips di topinambur
Il topinambur può essere preparato in vari modi, simile alla patata. Può essere cotto al vapore, bollito o fritto. Per una preparazione semplice, si può bollire in acqua aromatizzata con spezie o erbe. Se si desidera un’alternativa più sfiziosa, può essere affettato finemente e fritto per creare delle chips croccanti. Inoltre, può essere gratinato in forno o utilizzato crudo, con un sapore dolce che ricorda quello dei carciofi. La buccia è commestibile e può essere lasciata durante la preparazione. Il topinambur è un contorno delizioso e può anche essere protagonista di piatti come torte rustiche e frittate. Tuttavia, a differenza delle patate, ha una durata di conservazione limitata e deve essere consumato entro 10 giorni dalla raccolta.