Sono gli arilli a rendere preziosa la melagrana. Che cosa sono? Sono quesi semi molto succosi, simili a pietre preziose, che racchiude il pomo, e sono ricchi di antiossidanti e sali minerali. Consumarne una manciata al giorno contrasta i radicali liberi, migliora le funzione intestinali e rende più bella la tua pelle.
Valentina Rorato • 13 Ottobre 2020 * ultima modifica il 13/10/2025
Health
Alimentazione
Proprietà e benefici degli alimenti
Validato dal Comitato Scientifico di Ohga
La melagrana è un frutto molto particolare e ricco di significati simbolici. Per molti, è segno di soldi, ricchezza e fertilità. Ciò che lo rende davvero molto speciale sono però le proprietà nutrizionali, perché ricchissimo di vitamine e fibre, elementi estremamente preziosi per la salute.
Proprietà della melagrana
1.La pianta
2.I valori nutrizionali
3.Le proprietà e i benefici
4.Le controindicazioni
5.Gli usi in cucina
La pianta
La melagrana è frutto rotondo con una buccia giallo-rossa lucida e dura. Esternamente non dice molto, ma quando lo apri rivela una vera e propria magia: al suo interno ci sono sezioni chiamate loculi. Questi loculi sono separati da una sottile membrana bianca dal sapore amaro (non si mangia), dove sono racchiusi gli arilli (circa 800 per pomo), ciascuno contenente sia succo sia seme. Gli arilli possono essere mangiati crudi o spremuti, e assomigliano a dei rubini. Quando scegli una melagrana, cerca quelle con la buccia lucida senza macchie e pesale con le mani, se ti sembrano più piene vuol dire che sono mature e più succose.
L’albero che produce questi frutti è il melograno, una pianta arborea della famiglia Punicacee (genere Punica e specie granatum); e non è sicuramente un albero qualsiasi. È ricco di storia. La melagrana è un antico frutto originario della Persia, nell'attuale Iran moderno. Una volta che le piante furono scoperte dai viaggiatori, le persone piantarono rapidamente alberi di melograno in tutte le regioni dell'Asia, dell'Africa e dei paesi dell'Europa che circondano il Mar Mediterraneo. Nel corso dei millenni, il frutto si è fatto strada nella mitologia degli egizi, romani e greci; è stato elogiato sia nella Bibbia sia nel Talmud ed è presente in importanti opere d'arte.