Se nel 1915 vi foste trovati in una strada cittadina, vi sareste imbattuti in un mondo di strutture rigide e tessuti pesanti. Oggi, il panorama della moda è irriconoscibile. Nell'ultimo secolo, la moda si è trasformata da strumento di comunicazione sociale e di restrizione a mezzo di radicale espressione di sé e di comfort.
1915-1930: La rottura del corsetto
Nel 1915, le donne erano ancora in gran parte definite dalla silhouette a "S", ottenuta attraverso corsetti restrittivi che spingevano il petto in avanti e i fianchi indietro. Gli orli arrivavano fino a terra e vestirsi era un processo laborioso che richiedeva l'uso di più strati di abiti.
Tuttavia, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale agì da enorme catalizzatore di cambiamento. Con l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, si rese necessario un abbigliamento pratico.
La transizione degli anni '20: L'era delle "Flapper" vide il cambiamento più radicale della storia. Il punto vita si abbassò fino ai fianchi, i corsetti furono sostituiti da reggiseni che appiattivano il seno e gli orli delle gonne arrivarono per la prima volta al ginocchio.
La silhouette: la moda passò dalla forma a "clessidra" a quella "tubolare", privilegiando il movimento e un fascino androgino.
Ho costruito quel ristorante con le mie mani, ma la sera dell'inaugurazione mio padre mi guardò negli occhi e disse: "Resta in cucina. Tua sorella intrattiene gli investitori VIP stasera". Così me ne andai.
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