Preparare la passata di pomodoro in casa è una tradizione italiana che si tramanda di generazione in generazione. Il profumo dei pomodori freschi, la soddisfazione di riempire le bottiglie e la certezza di avere un prodotto genuino sono impagabili. Ma c’è un errore molto comune che può trasformare una passata deliziosa in un rischio per la salute.
Perché bisogna fare attenzione alla conservazione
Il problema principale nella preparazione casalinga della passata è legato alla formazione del botulino, una tossina pericolosa che si sviluppa in ambienti privi di ossigeno, come le conserve. Questa sostanza non altera il gusto o l’odore del prodotto, quindi non è facilmente individuabile, ma può provocare un’intossicazione grave.
L’errore più comune: tempi e temperature sbagliate
Molti, durante la preparazione, commettono un errore critico: non sterilizzare a sufficienza bottiglie e barattoli o non cuocere la passata alla giusta temperatura e per il tempo corretto.
Una bollitura troppo breve non elimina le spore del botulino, che possono sopravvivere anche in condizioni apparentemente sicure.
Come sterilizzare correttamente
Per ridurre al minimo i rischi:
- Usa solo pomodori freschi e integri, scartando quelli ammaccati o con parti scure.
- Lava e asciuga accuratamente bottiglie e tappi prima della sterilizzazione.
- Sterilizza i contenitori facendoli bollire in acqua per almeno 30 minuti o usando un forno a 110°C per circa 60 minuti.
- Dopo aver versato la passata, effettua la pastorizzazione immergendo i contenitori pieni in acqua bollente per almeno 40 minuti, calcolando il tempo da quando l’acqua riprende a bollire.
Segnali di una passata da scartare
Anche con tutte le precauzioni, è bene controllare il prodotto prima dell’uso:
Coperchio rigonfio o che “scatta” premendolo.
Presenza di bolle o schiuma.
Liquido torbido o separazione anomala.
Odore strano o fermentato.
In questi casi, non assaggiare mai e smaltisci subito il contenitore.