La papaya rinforza il sistema cardiovascolare, aiuta la digestione, combatte i radicali liberi e la formazione del colesterolo cattivo, poiché è un concentrato di vitamine A, E, C e H, acido folico e sali minerali. È un frutto esotico che oggi è molto diffuso anche in Europa: oltre alle proprietà, proviamo a capire come mangiarla e quali sono le possibili controindicazioni.
Sara Polotti • 1 Settembre 2023 * ultima modifica il 06/02/2024
Health
Alimentazione
Proprietà e benefici degli alimenti
La papaya è un frutto tropicale originario del Centroamerica, oggi coltivato in diversi continenti come Africa e Asia, e facilmente reperibile dal nostro fruttivendolo di fiducia, in qualsiasi periodo dell'anno. È una buona notizia: la papaya, infatti, è un frutto dalle spiccate proprietà antiossidanti ed è un toccasana per la pelle, per la salute del cuore e per il contrasto all'invecchiamento.
Ma entriamo nello specifico. A livello nutrizionale parliamo di un concentrato di vitamine A, E, H e soprattutto di vitamina C, acido folico (vitamina B9), potassio, magnesio, fosforo e calcio. In effetti, il consumo di papaya, dovrebbe rientrare nelle abitudini di un po' di tutti non solo per i nutrienti contenuti, ma anche perché è considerato un ottimo anti-age.
La papaya
1.Cos'è la papaya
2.Proprietà e benefici della papaya
3.Quando è meglio mangiarla
4.Controindicazioni
Cos'è la papaya
La papaya la conoscerai come frutto tropicale, ma in realtà si tratta di una bacca dell'omonimo albero. Una pianta alta tra i 3 e i 10 metri e che è originaria soprattutto dell'America centrale, ma che ormai puoi ritrovare in diverse regioni tropicali e subtropicali. Anche in Italia esiste qualche coltivazione sporadica. Lo riconosci perché assomiglia molto a una palma e il tronco è segnato dalle tracce delle foglie che sono cadute o gli sono state tagliate.
Il frutto invece te lo ricorderai meglio: quando è tagliato a metà assomiglia a un grande uovo arancione, con al centro tanti semini neri ricoperti da mucillagine. Pensa che da solo può arrivare a pesare persino 10 chilogrammi. In realtà, le sue caratteristiche variano anche in base alla varietà della pianta, di cui le più diffuse in Italia sono: Solo, Hortus Gold, Cera, Kagdum e Semangka.
Papaya tagliata a metà
Proprietà e benefici della papaya
La papaya è ricca di antiossidanti, combatte l'azione dei radicali liberi e di conseguenza l'invecchiamento delle cellule. Non solo. La papaya è un vero proprio alleato del cuore e del sistema cardiovascolare perchè in grado di prevenire la comparsa di malattie cardiovascolari grazie alla sua capacità di combattere i depositi di colesterolo e di ridurre quello cattivo, legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL).
Sono proprio i suoi semini neri ad essere ricchi di antiossidanti (polifenoli e flavonoidi) che, oltre a proteggere il sistema cardiovascolare, aiutano a prevenire eventuali patologie dei reni.
Me le buone ragioni per consumare questo frutto tropicale non finiscono qui. La papaya, infatti, contiene uno specifico enzina, la papaina, indicato per i problemi digestivi (in particolare quando si tratta della digestione delle proteine); tant'è vero che, questo enzima, è reso disponibile anche in diversi integratori alimentari. Anche le fibre contenute nella polpa di questo frutto sono utilissime per l'intestino perchè ne favoriscono la regolarità e sono utili per prevenire l'insorgenza del tumore al colon. La papaya, infine, rafforza il sistema immunitario: una porzione di 100 mg, pari a una papaya di medie dimensioni, contiene 60 mg di vitamina C.
Per quanto riguarda le altre proprietà, 100 grammi di papaya contengono il 91% di carboidrati, il 6% di proteine e il 3% di lipidi, per 28 calorie.
L'uso principale che puoi fare della papaya è quello di mangiare il frutto fresco e fare un pieno delle sue proprietà, in particolare delle vitamina. Naturalmente, poi, puoi utilizzarla anche all'interno di preparazioni di un'insalata, dolci e altre ricette. In commercio esiste inoltre l'estratto di papaya, che sembra essere in grado di aumentare la capacità di rigenerazione dei tessuti e la loro cicatrizzazione.