2. Il pane grattugiato va scelto (e arricchito) con cura
Per una croccantezza superiore, gli chef usano spesso il panko, il pangrattato giapponese, oppure pane raffermo grattugiato a mano. Rispetto a quello confezionato, assorbe meno olio e dona una consistenza più ariosa.
Per una panatura saporita, puoi aggiungere al pangrattato:
Parmigiano o grana grattugiato
Prezzemolo o timo tritati
Paprika dolce, aglio in polvere o scorza di limone
3. Il trucco del riposo: fondamentale per non farla staccare
Un passaggio spesso ignorato, ma che fa la differenza: dopo aver impanato, lascia riposare gli alimenti in frigorifero per almeno 20-30 minuti. In questo modo la panatura aderisce meglio e non si stacca durante la cottura.
4. Frittura leggera? Sì, se l’olio è giusto
Il segreto di una panatura leggera ma croccante è nella frittura: usa olio di semi di arachidi e mantieni la temperatura stabile tra 170 e 180°C. Troppo freddo = panatura unta. Troppo caldo = rischio di bruciare fuori e lasciare crudo dentro.
Fai attenzione a:
- Non friggere troppi pezzi insieme
- Scolare bene su carta assorbente
- Salare solo dopo la cottura
5. In forno con un trucco da chef: l’olio spray
Vuoi evitare la frittura? La panatura perfetta si può ottenere anche al forno, ma con un piccolo segreto: un leggero spruzzo di olio spray sulla superficie prima di cuocere. Così ottieni una crosticina croccante e dorata, senza appesantire il piatto.
Cuoci a 200°C per 20–25 minuti, girando a metà cottura per una doratura uniforme.
In sintesi: i 5 segreti dello chef per una panatura perfetta
- Usa la farina come base per migliorare l’aderenza
- Aggiungi latte all’uovo per più morbidezza
- Personalizza il pangrattato con spezie e formaggi
- Fai riposare in frigo prima di cuocere
- Friggi in olio caldo o cuoci in forno con olio spray