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Fichi d’india, quel frutto venuto da lontano ormai simbolo del Mediterraneo

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Fichi d’india, quel frutto venuto da lontano ormai simbolo del Mediterraneo

Valori nutrizionali
Dei fichi d’india, in realtà, non si mangia solo il frutto, ma anche i petali dei fiori e le pale. Qui, però, puoi trovare i valori nutrizionali per 100 grammi di frutto. Considera che il frutto più piccolo supera i 150 grammi.

Acqua 83.2 grammi
Calorie 63 kcal
Proteine 0.8 grammi
Lipidi 0.1 grammi
Colesterolo 0
Carboidrati 12 grammi
Fibra 5 grammi
Sodio 1 mg
Potassio 190 mg
Calcio 30 mg
Fosforo 25 mg
Ferro 0,4 mg
Vitamina C 18 mg
Vitamina A retinolo equivalente 10 μg
Proprietà
Sono numerose le proprietà dei fichi d’india, tanto da essere considerati un superfood. Nella medicina popolare messicana, la polpa e il succo di cactus sono usati per trattare ferite della pelle, gonfiore allo stomaco, problemi digestivi e infezioni del tratto urinario. Quello che è molto interessante, leggendo i valori nutrizionali, sono l'alto contenuto di potassio, calcio e fosforo. E l'importante apporto di vitamine del gruppo C ed A. Inoltre, se vuoi combattere l'intestino pigro questo prodotto contiene un ottimo apporto di fibre e l'impatto calorico è moderato.

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Controindicazioni
I fichi d’india sono considerati un frutto sicuro. Ci sono però persone che non tollerano questo prodotto e che possono accusare sintomi come nausea, lieve diarrea e gonfiore. Inoltre, se ne mangi troppo, potresti rischiare il blocco intestinale. Attenzione anche alla glicemia: potrebbe abbassare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete. Massima allerta se soffri di ipoglicemia o se stai già assumendo farmaci per il controllo della stessa.

Come si mangiano
Per mangiare i fichi d’india bisogna prima di tutto raccoglierli e sbucciarli e non è un’operazione così intuitiva perché sono ricoperti da spine. Devi usare dei guanti e poi infilare i frutti sotto l’acqua corrente: ciò aiuterà a lavarli ma anche a rendere le spinte un po’ meno “aggressive”. Incidi la buccia nel senso della lunghezza e spelala verticalmente, rimuovendo prima le due estremità. Li puoi poi tagliare a fettine e mangiarli così, totalmente al naturale. Possono essere indicati in una macedonia, per fare delle marmellate o dei succhi di frutta, e si abbinano bene anche ai piatti di carne.

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