Biscotti di mela e mandorle: la dolcezza naturale che nutre e non appesantisce”
Introduzione:
Quando la voglia di dolce incontra la semplicità, nascono i biscotti di mela e mandorle: una ricetta con soli due ingredienti, senza zucchero raffinato, farine o grassi aggiunti. Perfetti per chi ama le colazioni leggere o desidera uno snack sano da gustare senza sensi di colpa. Con la dolcezza naturale della mela e la croccantezza delle mandorle, questi biscotti trasformano due ingredienti comuni in un piccolo capolavoro anti-spreco.
Ingredienti:
(per circa 10-12 biscotti)
2 mele mature (rosse o golden)
100 g di mandorle (intere o a lamelle)
(Facoltativo per chi desidera più aroma: un pizzico di cannella o vaniglia naturale)
Istruzioni:
Preparare la base:
Lava bene le mele, tagliale a pezzi (senza togliere la buccia, ricca di fibre) e frullale fino a ottenere una purea morbida e omogenea.
Unire le mandorle:
Aggiungi le mandorle alla purea di mela e mescola. Se usi mandorle intere, tritale grossolanamente prima di unirle.
Formare i biscotti:
Con l’aiuto di un cucchiaio, disponi piccoli mucchietti dell’impasto su una teglia rivestita con carta forno. Schiacciali leggermente per dare la forma di biscotti.
Cottura:
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti, finché diventano dorati ai bordi.
Raffreddare:
Lasciali raffreddare completamente: diventano più croccanti una volta freddi.
Suggerimenti per servire e conservare:
Servili con una tazza di tè verde o yogurt naturale per una colazione sana.
Si conservano in un contenitore ermetico per 4-5 giorni a temperatura ambiente.
Per mantenerli croccanti, aggiungi nel barattolo una fettina di mela secca o un cucchiaino di riso (assorbe l’umidità).
Varianti:
Con fiocchi d’avena: aggiungi 2 cucchiai di avena per una consistenza più rustica.
Con cacao: un cucchiaino di cacao amaro per una versione golosa.
Con frutta secca mista: sostituisci parte delle mandorle con nocciole o noci tritate.
Senza forno: cuoci in padella antiaderente a fuoco basso per 4-5 minuti per lato.
FAQ: